Gli avversari della Sampdoria la stanno lasciando attaccare nel secondo tempo sotto La Sud: l’anomalia ha delle ragioni precise
In questa stagione della Sampdoria le anomalie sono tante. Dalla posizione in classifica – il quindicesimo poto non rispecchia la forza della squadra – ai tre allenatori fino a quello che sta accadendo al Luigi Ferraris. Non solo per i numeri, anche se sono arrivati sette punti nelle ultime tre partite, ma anche per l’atteggiamento degli avversari, soprattutto in un particolare aspetto.
Le squadre che affrontano i ragazzi di Semplici stanno prendendo la tendenza di lasciare attaccare i blucerchiati nel secondo tempo sotto La Sud. Quello che dovrebbe, infatti, essere un motivo di spinta, un fattore in più (sempre le squadre di casa cercano di fare il secondo tempo sotto i propri tifosi) per i blucerchiati funziona al contrario.
Sampdoria, La Sud canta sempre: ma gli avversari…
Attaccare sotto La Sud è un problema: e gli avversari lo sanno. Ecco perché
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C’è, come scrive Il Secolo XIX, negli avversari la convinzione che la Sampdoria possa essere messa sotto pressione nell’attaccare sotto La Sud. Una Sud che non manca mai, che tifa incessantemente, sempre unita, sempre con le bandiere e che, giustamente, dato il blasone della squadra, pretende massimo impegno e prestazioni di livello. E questo potrebbe intimorire i giocatori.
L’ultimo esempio è stato con il Sassuolo, con Pedro Obiang, che conosce molto bene il Luigi Ferraris, che ha scelto di attaccare nel primo tempo verso La Sud, lasciandoci i blucerchiati nel secondo.