Joseph Tey si è opposto al terzo cambio di allenatore, ma la permanenza di Leonardo Semplici sulla panchina della Sampdoria dipenderà dallo Spezia
La settimana di preparazione della Sampdoria alla partita con lo Spezia non è iniziata nel migliore dei modi. Dopo la sconfitta contro il Frosinone c’è stata prima la conferma di Leonardo Semplici da parte di Pietro Accardi e poi le voci sull’addio. Un ribatone che, in 24 ore, sembrava potesse costare la panchina al terzo tecnico blucerchiato della stagione.
Poi, però, il nuovo dietrofront. Semplici è stato confermato e ha diretto l’allenamento del martedì. Una conferma a tempo e strettamente legata al derby contro lo Spezia del 6 aprile: con una sconfitta sarà esonero. E una conferma dovuta, oltre che a uno spogliatoio che lo segue ancora, anche alla volontà dell’investitore di Singapore Joseph Tey.
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Come riporta Il Secolo XIX, infatti, Tey non ha dato il via libera per il terzo esonero stagionale e per un quarto allenatore, che avrebbe fatto alzare ulteriormente un monte ingaggi che – staff di Andrea Pirlo e Andrea Sottil inclusi, si aggira sui 25 milioni lordi.
Semplici è rimasto, anche se sfiduciato dall’ambiente e travolto dalle critiche per una situazione terribile. La Sampdoria si trova terzultima insieme alla Reggiana con 32 punti e rischia seriamente la retrocessione in Serie C per la prima volta nella sua storia. E’ un’onta, un baratro da evitare in tutti i modi.