La Sampdoria rischia di retrocedere, la paura comincia a serpeggiare ma Semplici sprona la sua squadra a combattere. L’alternativa è la resa
Nella Sampdoria c’è paura. La retrocessione è un rischio che i club corre. Un rischio storico, visto che in Serie C non è mai scesa e potrebbe centrare un record che Leonardo Semplici e il previdentissimo Matteo Manfredi vogliono evitare sia associato al loro nome.
La paura ora è fisiologica, perché mancano appena 7 partite, che saranno assolutamente decisive per il futuro blucerchiato e la permanenza in Serie B. Il tecnico, confermato dopo la disfatta col Frosinone, ne prende atto. Ma sprona a reagire, a non farsi vincere dal timore di quello che potrà succedere:
C’è paura, che si può affrontare in tre maniere: o scappi, o ti blocchi o combatti. Noi abbiamo deciso di combattere e di dare tutto quello che è nelle nostre possibilità e conoscenze per far sì di ottenere altri risultati
Sampdoria, Semplici: “Paura? O l’affronti o ti blocchi”
La Sampdoria è a un bivio ora. La paura serpeggia perché il rischio si è fatto concreto, ma Semplici non vuole arrendersi e chiede ai suoi di combattere per raddrizzare una situazione che si è fatta ancora più tenebrosa dopo quanto avvenuto col Frosinone a Marassi. Lì, probabilmente, è avvenuto uno di quei blocchi causati dal timore di cui ha parlato lo stesso allenatore blucerchiato.
Da La Spezia, invece, dovrà partire un’altra versione della squadra doriana, quella combattiva. Perché ora la Sampdoria ha toccato forse il punto più basso e deve per forza rialzarsi. Per non precipitare ancora, per non farsi vincere dalla paura. Perché la paura non diventi realtà.