Cessione Sampdoria, l’avvocato Filippo Chiodini ha parlato in merito ai tanti nomi di investitori che sono stati accostati alla Sampdoria prima della cessione tra reali e pittoreschi.
Al convegno è intervenuto al convegno sulla composizione negoziata della crisi alla prova del “sistema calcio” in modo particolare sul caso Sampdoria andata in scena oggi a Bergamo ha parlato l’avvocato Filippo Chiodini.
Tra i tanti temi toccati nel suo intervento c’è anche quello sui tanti investitori che sono usciti fuori nei mesi scorsi prima di arrivare alla svolta che ha portato in salvo la Sampdoria, ecco il suo pensiero:
Il mondo del calcio attrae migliaia di curiosi, c’erano tante persone gravitavano attorno alla squadra , un sacco di investitori a volte pittoreschi
Cessione Sampdoria, Filippo Chiodini parla del ruolo del collegio sindacale

Andrea Radrizzani (azionista Sampdoria)
Cessione Sampdoria, Filippo Chiodini: tanti investitori alcuni anche pittoreschi ma…
LEGGI ANCHE Cessione Sampdoria, Giulio Andreani: ecco come si è arrivati all’iscrizione al campionato
L’avvocato Filippo Chiodini è intervenuto al convegno sulla composizione negoziata della crisi alla prova del “sistema calcio” in modo particolare sul caso dei blucerchiati, legal advisor di UC Sampdoria ha racconto alcuni dei fatti riguardando la cessione del club.
Il collegio sindacale ha avuto una parte molto importante nella buonuscita dell’operazione che ha permesso alla Sampdoria di non arrivare al fallimento:
Nel caso della Sampdoria questo insieme di regole ha giocato un ruolo importante nel imporre all’organo amministrativo di prendere iniziative concrete, come l’avvio della composizione negoziata. In questo ha avuto una serie interlocuzioni con il socio perché che la società avesse bisogno di una ricapitalizzazione era noto da tempo, il socio aveva una serie di vicende proprie tra l’altro non necessariamente collegate alla società quindi aveva delle situazioni extra sociali, rispetto alle quali aveva bisogno di fare una certa operazione con questo dimostrando che anche concretamente esiste un potenziale conflitto di interessi tra il socio e i creditori in certe situazioni. In questo conflitto di interesse l’organo amministrativo deve schierarsi dal lato dei creditori lo dice la legge. C’è stata chiaramente un interlocuzione, un impulso morto importante che è stato dato dal collegio sindacale che in quella situazione ha aiutato molto a chiarire quale doveva essere la strada.