Da Beppe Dossena a Moreno Mannini, poi Fausto Pari e Daniele Gastaldello: la Sampdoria non può retrocedere in Serie C
La Sampdoria sta vivendo il periodo peggiore della sua storia. La squadra costruita per andare in Serie A è a un passo dal baratro della Serie C, categoria che, in quasi 80 anni di gloriosa storia, non ha mai giocato. E c’è grande preoccupazione, soprattutto da parte di chi con la maglia blucerchiata ha vissuto stagioni e traguardi storici.
Come Beppe Dossena che, alla Gazzetta dello Sport, ha esternato tutte le sue ansie per una situazione tragica. Da cui, però, c’è ancora una flebile speranza di uscire. Aspre critiche a Matteo Manfredi:
Situazione tragica, ma c’è ancora una fiammella molto flebile per rimediare. Il presidente però deve assumersi le responsabilità del suo ruolo. E deve venire a Genova per farlo, mentre l’impressione che ha dato sino ad ora è di superficialità, impreparazione, nonché incoerenza in alcune situazioni. Il calcio non è la cosa più importante del mondo, ma di fronte alla passione della gente tu devi restituire altrettanta passione. Non so perché lui abbia fatto questo passo, né mi interessa. Però, non puoi buttare nel cestino la storia di una squadra di calcio, non te lo puoi permettere. Il calcio non è un gioco, non è un hobby, né un passatempo. Bisogna prenderlo seriamente. Credo che lui, almeno un’ora al giorno, si debba dedicare al piano B. Nel caso in cui dovesse spegnersi la fiammella non può arrivarci impreparato un’altra volta. Sono certo che nella sua professione sia molto attento. Gli chiedo che si dimostri altrettanto professionale con la Samp.
Fausto Pari: non posso immaginare la Sampdoria in Serie C
Da Mannini a Pari fino a Gastaldello: la Sampdoria non può andare in Serie C. Le parole
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Si concentra su altro, invece, l’analisi di Moreno Mannini. Basta alibi, basta dare colpe alla società perché ci sono le possibilità per uscire da questa situazione. Si può fare l’impresa, anche grazie ai tifosi:
I giocatori si sono creati la pressione in campo con i risultati, mentre sono gli avversari che devono sentire quella del pubblico di Marassi. Si può e si deve uscire da questa situazione, anche se il campo sta dicendo il contrario. Alla fine credo che chi va incampodetermina il risultato, basta con gli alibi legati agli errori societari. Sono assolutamente fiducioso. Ricordiamoci che ci sono club di A che non hanno un quarto dei nostri tifosi.
Fausto Pari non può “immaginare la Samp in C”, mentre Daniele Gastadello sposa la causa di Mannini. Ci sono i giocatori e le condizioni per rimanere in Serie B. Sulla carta è una squadra da vertice, deve venirne fuori con unità in questo momento così complesso, con il baratro un passo:
La Samp in C sarebbe un pugno in un occhio. Ci sono tutti i mezzi per salvarsi. I giocatori hanno un obbligo nei confronti della piazza. Questa era una squadra costruita per i vertici della B, se è qui vuol dire che qualcosa è stato sbagliato. Ora non serve puntare il dito sui colpevoli. Occorre stare uniti e in questo mese emezzo cercare di venirne fuori tutti insieme.