L’ex giocatore della Sampdoria Sergio Volpi ha parlato del rischio Serie C da parte del club genovese, ecco le sue parole in merito…
La Sampdoria lavora al centro sportivo Mugnaini per farsi trovare pronta in vista della prossima giornata di Serie B, infatti domenica 6 aprile alle ore 17:15 la squadra di Leonardo Semplici farà visita al Picco allo Spezia. Gara speciale per l’allenatore dei genovesi, visto che ha allenato gli aquilotti per 16 partite da febbraio a giugno del 2023.
L’ex centrocampista della Sampdoria Sergio Volpi ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento della squadra genovese, soffermandosi sull’incubo di una retrocessione in Lega Pro. Ecco un estratto delle sue parole sulla situazione in casa blucerchiata a TMW:
Dall’esterno è sempre difficile fornire una valutazione, bisognerebbe essere dentro per avere contezza di quelli che sono i veri problemi di questa squadra… Prima di Semplici, ci sono stati altri due allenatori (Pirlo e Sottil, ndr) ma le cose non andavano meglio. Probabilmente la Sampdoria è vittima di un blocco mentale dovuto alla situazione che si è creata, ora bisogna fare quadrato e lavorare duro per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica
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Ex Sampdoria, Sergio Volpi: la Serie C sarebbe un disastro
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Le responsabilità vanno suddivise tra tutti, ed ecco cosa dice l’ex giocatore proprio su questo aspetto:
Credo che le colpe vadano suddivise tra tutti: società, ds, allenatore e giocatori. Non può essere sempre l’allenatore il capro espiatorio: anche i giocatori devono assumersi le loro responsabilità, perché la rosa della Samp è di prim’ordine. Probabilmente manca qualcosa, oppure c’è questo blocco psicologico di cui dicevo che non consente loro di esprimersi al meglio delle potenzialità
La retrocessione in Serie C annienterebbe la gestione Manfredi, arrivato con l’obiettivo di tornare in Serie A in 2 anni (parole pronunciate nell’estate del 2023). Ecco come la pensa Sergio Volpi:
Sarebbe un disastro: vorrebbe dire ripartire da zero un’altra volta… Non voglio nemmeno immaginare questa eventualità: la Sampdoria in C non esiste, con tutto il rispetto per le altre squadre che stanno lottando per salvarsi
Ultimo aspetto quello relativo ai tifosi:
Penso in primis ai tifosi (sabato al Luigi Ferraris contro il Frosinone erano in 25mila, ndr) che hanno passato anni difficili e grazie all’avvento della nuova società speravano potesse aprirsi un ciclo importante. E invece per il momento non è così. Ma una retrocessione sarebbe deleteria anche per l’immagine del calcio italiano