Confronto tra i giocatori della Sampdoria, Accardi e i tifosi a Bogliasco: dovete dare di più. Da qui a fine campionato sette finali per salvarsi
E’ stata una giornata quantomai strana al Mugnaini. La Sampdoria, dopo il lunedì di riposo e le voci sull’esonero di Leonardo Semplici, si è ritrovata a Bogliasco per iniziare a preparare la partita decisiva contro lo Spezia di domenica 6 aprile. In un clima tesissimo.
Un gruppo di sette sostenitori appartenenti alla Federclubs ha avuto l’ok per accedere in un Mugnaini blindato dalle forze dell’ordine, mentre la squadra stava terminando l’allenamento. I tifosi hanno, quindi, incontrato una stretta delegazione di calciatori, con il capitano Bartosz Bereszynski e il direttore sportivo Pietro Accardi in prima fila. E’ stato un confronto forte, ma con toni educati senza esasperare una tensione che è ormai palpabile per la situazione di classifica.
Sampdoria, il confronto con i tifosi: ora sette finali
Sampdoria, confronto tra squadra, Pietro Accardi e tifosi: in campo con rabbia, senza paura. Il dialogo
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I calciatori e Accardi, come riporta Il Secolo XIX, hanno risposto di essere consapevoli della situazione. “Ci vogliono i fatti, però”, ha ribadito la delegazione di tifosi. L’incontro è durato circa 20 minuti fuori dal cancello di ingresso, dove i tifosi hanno atteso l’uscita dei calciatori della Sampdoria.
Il primo è stato Alessio Cragno, a cui hanno detto “non dovete avere paura, ma rabbia. Siamo con voi”. Poi i turno di Mbaye Niang e Ronaldo Vieira, “Sette giornate e sette avversari da battere. Non potete essere quelli scesi in campo con il Frosinone”. Fino ad arrivare ai vari Massimo Coda, Giuseppe Sibilli e Matteo Ricci “dovete dare il massimo, dai ragazzi”. Qualche critica per Fabio Depaoli “devi dare di più”.