Gabbiadini ha raccontato cosa lo ha portato a lasciare la Sampdoria per andare a Dubai: si trova bene, ma il tifo del Ferraris…
Manolo Gabbiadini ha cambiato vita da un anno e mezzo. Per la precisione dall’estate del 2023, quando è dovuto andare via dalla Sampdoria che, dopo la retrocessione, non poteva permettersi di tenerlo a Genova. E così è arrivata la chiamata dell’Al Nasr, a Dubai: finora 41 partite e 17 goal.
Alla Gazzetta dello Sport ha spiegato proprio i motivi che lo hanno portato a quella scelta e, soprattutto, che hanno indotto i blucerchiati – a malincuore – a doverlo salutare a tre anni e mezzo dal suo ritorno a Genova:
Nel giugno 2023 la Samp fu molto chiara: per problemi economici doveva vendermi. Il mio ciclo lì era finito. Ranieri mi chiamò per a Cagliari, però il club sperava di strappare un prestito. Non volevo aspettare gli ultimi giorni di mercato. Poi arrivò l’offerta da Dubai. È stata ovviamente una scelta di vita più che sportiva: alla mia età era giusto pensare anche al contratto.
A Dubai si trova benissimo. Al momento è alle prese con una lesione al tendine dell’adduttore, ma la vita prosegue bene per Manolo, nonostante qualche preoccupazione iniziale legata, soprattutto, all’adattamento:
Qui ci troviamo benissimo anche se sono fermo per la lesione dell’adduttore. All’inizio eravamo preoccupati per Tommaso, che aveva lasciato gli amici e faticava un po’ a inserirsi. Ma gli siamo stati vicini e dopo sei mesi è partito alla grande. La mia giornata? Adesso (le 13.30 italiane di ieri, le 15.30 a Dubai, ndr) ci sono 36 gradi. Gli allenamenti sono alle 16.30 in inverno e poi vengono spostati progressivamente in avanti in base alla temperatura.Durante il Ramadan ci si allena alle 21 e si va a letto tardissimo. Noi abitiamo vicino alla Palma di Jumeirah e per andare al campo mi basta poco più di un quarto d’ora. Ma se c’è traffico ci metto 40-45 minuti.
Sampdoria, Gabbiadini: mi manca il Ferraris
Sampdoria, Manolo Gabbiadini: ecco perché sono stato venduto. Mi mancano i tifosi del Luigi Ferraris
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A Dubai sta bene, ma il calcio italiano e i tifosi dela Sampdoria, con cui ha segnato 52 goal in 117 partite, erano un’altra cosa. E’ questo ciò che manca maggiormente a Gabbiadini:
Mi mancano soprattutto itifosi. Qui il calcio è molto seguito, ma allo stadio spesso c’è poca gente anche per le temperature: a volte giochi con 500 spettatori, poi magari in una sfida importante sono 30.000. Mi capita di ripensare a Marassi o al clima delle trasferte, a quelle emozioni.