Anche Manolo Gabbiadini ha esternato tutta la sua preoccupazione per la situazione di classifica della Sampdoria, a rischio retrocessione
Dopo tre anni e mezzo alla Sampdoria Manolo Gabbiadini è andato a Dubai, all’Al Nasr. Si trova bene lì. Ha fatto una scelta di vita – anche economica – più che sportiva, che non rinnega dopo che i blucerchiati, con la retrocessione, sono stati obbligati a venderlo.
Il Gabbiadini più forte, come afferma alla Gazzetta dello Sport, è stato quello tra il 2014 e il 2015, quello del passaggio dalla Sampdoria al Napoli. Proprio della sua esperienza in blucerchiato parla, rivolgendosi ai tifosi ed esternando la sua preoccupazione per la classifica, con la squadra di Leonardo Semplici a un passo dalla Serie C.
Il più forte? Forse quello del 2014-15, stagione a metà tra Samp e Napoli, con 15 goal in A. Ho bei ricordi di tutte le tappe. L‘incredibile affetto dei tifosi della Samp, con cui mi sentirò sempre in debito: sono preoccupato per la classifica.
Sampdoria, Gabbiadini: il futuro? Vedremo…
Sampdoria, Manolo Gabbiadini: in debito per sempre con i tifosi, classifica? Sono preoccupato
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La Serie A e i tifosi gli mancano. A 33 anni non pensa ancora a cosa fare dopo il calcio, ma inizia già a vedersi come allenatore. Magari dei ragazzini:
Mi vedo come allenatore, magari dei ragazzini. Sono molto paziente, mi piacerebbe iniziare con loro e poi vediamo.
Poteva fare di più, ma non ha rimpianti Manolo. E’ felice della sua carriera:
Potevo fare di più, ma anche meno. Ciò che ho combinato mi rende felice. Ho vissuto esperienze umane importanti, ho conosciuto culture diverse. Avrei voluto andare in Spagna, ma pazienza. Sognare costa poco, ma dietro ai risultat ci sono tanti sacrifici. Io ho fatto il mio percorso senza dimenticare ciò che sono. Non ho mai litigato con gli allenatori, mi sono trovato bene dappertutto, credo di essere una brava persona. Va bene così.