La Sampdoria piange la scomparsa di Sergio Brighenti, mitico centravanti blucerchiato e azzurro degli anni 60.
Sergio Brighenti si è spento ad Arluno (Milano) all’età di 90 anni. Un malore improvviso, come ha comunicato la sua famiglia, è stato fatale ad uno dei più grandi e prolifici attaccanti della storia della Serie A. Attivo dal 1949 al 1965, ha segnato 176 gol con tutte le sue maglie di club, ma verrà per sempre ricordato anche nella storia della Nazionale: fu infatti il primo giocatore italiano a segnare alla nazionale inglese a Wembley, il 6 maggio 1959.
Tra le sue squadre di club ricordiamo l’Inter, con la quale vinse due scudetti negli anni 1952/53 e 1953/54, il Modena ed il Padova. Oltre, ovviamente, alla Sampdoria…
Brighenti primo cannoniere della storia della Sampdoria
Sampdoria, addio a Sergio Brighenti. La storia
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Sergio Brighenti resterà per sempre nella storia della Sampdoria come il primo cannoniere della storia blucerchiata. Arrivò infatti a Genova nella stagione 1960/61 dal Padova di Nereo Rocco, ed il suo impatto fu letteralmente devastante: 27 reti in 33 partite, goal che trascinarono la Samp al quarto posto e gli permisero di diventare capocannoniere di Serie A. Ma non è tutto: nel 1962 segnò all’Aris anche il primo gol blucerchiato in Coppa delle Fiere. Dopo 51 goal in 108 partite tornò al Modena, per poi chiudere poi la carriera con il Torino.
Intraprese poi la carriera da allenatore, guidando Varese, Parma, Seregno e Lecco. Affiancò anche, dal 1986 al 1991, l’ex compagno blucerchiato Azeglio Vicini sulla panchina della Nazionale italiana.
A 90 anni un malore improvviso ha portato via Brighenti. E la Sampdoria piange il suo primo, storico, magnifico, capocannoniere.