Con quello di Alvini a Cosenza sono 15 gli allenatori esonerati in questa Serie B, con alcune squadre come la Sampdoria che ne hanno mandati via due. Ma oltre la metà delle società hanno gli stessi tecnici dall’inizio
Il campionato di Serie B, ormai da anni, è parecchio complicato e imprevedibile. E spesso ha visto tanti cambi di panchina nelle squadre che popolavano la classifica. La stagione 2024/25 non è da meno, anche se sta registrando una peculiarità curiosa. Perché ci sono stati 15 esoneri, tutti fatti però da 9 squadre.
La cadetteria, in sostanza, è spaccata in due. Ben 11 società, infatti, hanno deciso di proseguire con gli stessi tecnici con cui hanno cominciato la stagione. Per esempio il Sassuolo, lo Spezia e il Pisa, le prime tre della classe, che chiaramente non hanno cambiato in corsa un allenatore che vince e un progetto che funziona. Così come anche Catanzaro, Juve Stabia, Bari, Cesena e Palermo che sono in piena zona playoff hanno mai cambiato. Anche se Michele Mignani e Alessio Dionisi, qualche volta, hanno rischiato.
Anche la Carrarese ha deciso di continuare con Calabro, autore di una stagione niente male per la neopromossa dalla Serie C. Poi ci sono altri club che, nonostante la classifica più deficitaria, non hanno esonerato il loro tecnico. Gli esempi sono quelli di Reggiana e Mantova, una tredicesima e l’altra addirittura in zona playout, ma con un progetto ben chiaro che continua ad essere nelle mani di Davide Possanzini.
Serie B, 24 allenatori solo per 9 squadre: Sudtirol, Frosinone e Salernitana come la Sampdoria
Serie B, allenatori esonerati: campionato spaccato in due. E la Sampdoria non è sola…
LEGGI ANCHE Verso Sampdoria-Palermo, l’Osservatorio consiglia limitazioni ai tifosi ospiti: stesso metro dell’andata?
E poi ci sono le altre nove. Che, nonostante posizioni di classifica varie, hanno esonerato uno o più allenatori. Si passa infatti dal Cosenza ultimo, che però ci ha messo 27 giornate prima di esonerare Massimiliano Alvini, alla Cremonese, che è praticamente sempre rimasta in zona playoff ma ha dapprima esonerato Giovanni Stroppa chiamando Eugenio Corini e poi si è pentita e ha rimesso il primo in sella.
Delle prime dieci i grigiorossi non sono gli unici che hanno cambiato tecnico, perché anche il Modena ha esonerato Pierpaolo Bisoli per affidare la prima squadra a Paolo Mandelli. E poi, a proposito di Bisoli, c’è il Brescia, dodicesimo, che ha fatto come la Cremonese: prima Rolando Maran, poi l’ex Modena, poi di nuovo Maran.
Ma è sul fondo della classifica che si sono concentrati la maggior parte degli esoneri. La Sampdoria è stata la prima a cambiare tre tecnici diversi all’interno di questa stagione, con Andrea Pirlo mandato via alla terza giornata, poi Andrea Sottil cacciato alla sedicesima e Leonardo Semplici che è ancora in sella. Ma i blucerchiati non sono da soli, perché anche Sudtirol (Valente-Zaffaroni-Castori), Frosinone (Vivarini-Greco-Bianco) e Salernitana (Martusciello-Colantuono-Breda) hanno avuto ben due esoneri e tre volti diversi in panchina.
Resta ancora fuori il Cittadella, che ha esonerato Edoardo Gorini per chiamare Alessandro Dal Canto. Decisione storica non tanto per il numero di allenatori, ma perché erano quasi 30 anni che la squadra veneta non sollevava dall’incarico un tecnico.
Così solo 9 squadre di Serie B hanno avuto 24 allenatori diversi, mentre le altre undici hanno mantenuto gli stessi. Trentacinque tecnici in 27 giornate di campionato, che però è spaccato in due tra chi ha voluto dare continuità e chi, invece, ha scelto di dare una o più svolte alla stagione.