Una è terza, l’altra è terzultima in classifica, ma non è il solo abisso tra loro: i numeri a confronto di Spezia e Sampdoria sui loro attacchi e difese
Quello tra Spezia e Sampdoria sarà una sfida tra due squadre che stanno disputando due campionati completamente differenti. Gli spezzini, al netto di un lieve calo nelle ultime giornate, sono terzi in classifica, ancora in corsa per la promozione diretta in Serie A. Occupando quelle posizioni che, a inizio stagione, dovevano essere territorio dei blucerchiati, secondo le attese e i pronostici.
Ma, ad oggi, la squadra di Leonardo Semplici è in piena zona retrocessione, non terza ma terzultima. E la gara del “Picco” sarà decisiva anche per il futuro del tecnico, il terzo della stagione. Mentre lo Spezia ha sempre Luca D’Angelo dall’inizio, e che senso avrebbe avuto cambiarlo?
Perché lo Spezia vince, si diverte e domina anche le classifiche, non solo quella dei punti fatti. Anche nei numeri statistici della stagione, c’era da aspettarselo, tra bianconeri e blucerchiati c’è un abisso. Sia nel confronto fra gli attacchi sia in quello fra le difese.
Partendo dalla produzione offensiva, in termini di goal fatti la Sampdoria si piazza dodicesima tra le squadre di B con 34, mentre lo Spezia è quarto a 45. Ma la produzione offensiva delle due squadre è molto diversa. Gli uomini di D’Angelo sono secondi in campionato per numero di tiri effettuati (503, 101 più della Samp) e anche per chiare occasioni da goal (94, 40 in più dei doriani).
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Anche se, va detto, gli spezzini sono tra i peggiori per la concretezza. Penultimi in Serie B per la realizzazione di chiare occasioni (30%, la Sampdoria è quarta con il 48%) e terzultimi per i tiri nello specchio, solo il 40%. Ma offensivamente lo Spezia è parecchio pericoloso: sono primi per legni colpiti (20) e per reti di testa (14), statistica in cui i sampdoriani sono penultimi a quota 2. Lo Spezia poi è primo per reti su palla inattiva (23) e secondo per goal fatti su corner (10). Per queste due statistiche, gli uomini di Semplici sono rispettivamente sedicesimi a quota 9 e quinti a quota 7.
Altra statistica che può far stare sull’attenti la Sampdoria è che lo Spezia ha il quarto attacco per reti segnate nel secondo tempo, con 23 reti. Laddove i genovesi sono la peggior difesa: ben 30 i goal presi nella seconda metà di gara (spezzini migliori in questo, solo 9 le reti concesse dal 45mo in poi). E qui si arriva alle difese. Perché se gli spezzini hanno una produzione invidiabile in attacco, sono pure molto solidi dietro.
Banalmente sono la miglior difesa della Serie B, con 23 reti subite. I blucerchiati si piazzano sedicesimi con 44. E se lo Spezia è la squadra con più tiri effettuati, la Sampdoria è quella con più conclusioni subite, incluse quelle respinte: 461, 107 in più sugli avversari del “Picco” (quarti in B per questa statistica).
Idem per quanto riguarda i goal subiti su palla inattiva. Se gli spezzini sono maestri in questo, gli uomini di Semplici sono sedicesimi, con 16 reti prese da punizioni. Copia e incolla per i goal di testa: Spezia primo in classifica, Sampdoria che ne ha presi 11 piazzandosi sedicesima. Le due squadre si pareggiano per i goal presi nei primi tempi (14), mentre i doriani sono migliori solo in una statistica difensiva, i goal presi da corner: vincono 7 a 8. Per il resto è ampio il divario in favore di D’Angelo e i suoi.